Amedeo Minghi porta “La bussola e il cuore” al Teatro Nuovo

di Luca Cecchelli

Martedì 31 gennaio Amedeo Minghi porterà in scena al Teatro Nuovo il suo nuovo concerto-spettacolo basato sull’ultimo lavoro discografico per la Sony, La bussola e il cuore, tre dischi che racchiudono materiali di 50 anni di carriera artistica spaziando da vere e proprie canzoni a musica per immagini.

Passeggiando per Milano da alcune settimane si leggono manifesti pubblicitari che annunciano la data milanese del nuovo concerto di Amedeo Minghi, accompagnati dalla scritta “Le vedremo parlare, cantare, ballare, suonare, vivere”: il cantautore romano, uno dei più grandi autori e interpreti della nostra canzone, ha deciso di festeggiare un importante traguardo professionale insieme al suo pubblico con una serie di concerti-spettacolo, composti dalle sue delicate melodie, intrise di romanticismo e distinte da uno stile personalissimo, lontano dalle logiche di mercato e mode del momento.

«In occasione dei miei 50 anni di carriera» dichiara Minghi «avevo la necessità di far ascoltare ciò che sono oggi con nuove canzoni e nello stesso tempo, senza toni celebrativi, riconsiderare la mia esperienza musicale. Durante questo concerto-spettacolo racconterò del mio ultimissimo lavoro, attingendo a questi tre CD, che come tre satelliti, orbitano intorno a ciò che è il mio mondo musicale, fatto di tante occasioni e percorsi. Questo lavoro mette in luce una profondità espressiva che si rintraccia nei miei provini inediti e nell’inconsapevolezza di canzoni che hanno resistito al tempo e nello stesso tempo il piacere di condividere ora nuovi brani da teatrante, quale mi definisco. È il momento di vederli in scena (sorride)».

Considerando il teatro luogo privilegiato per la narrazione emotiva all’interno del quale lo spettatore partecipa empaticamente guidato da un’armonia coinvolgente il concerto diventa dunque uno spettacolo, una sorta di racconto musicale fatto di immagini, musicisti e coreografie.

In particolare, a dare vita in scena a questo ambizioso progetto, in scena con Minghi anche Marina Cenere e Michelangelo Nari, in performance coreografiche, monologhi e anima di alcuni brani dell’artista: «I due ragazzi che abbiamo selezionato mi supporteranno nelle tante armonizzazioni e nella parte spettacolo cimentandosi in performance che al momento non voglio svelare.

Martina e Michelangelo sono due ragazzi bravissimi e straordinari così come tutti quelli che si sono presentati al casting. Ho avuto modo di incontrare una bellissima gioventù, che, da questo punto di vista mi fa immaginare un buon futuro».

 

© L.C.

Milano, 30 gennaio 2017

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