Al Teatro Delfino torna in scena il Gran Varietà ma 2.0

di Luca Cecchelli

Ha debuttato ieri al Teatro Delfino Gran Varietà 2.0, una versione “upgrade” dello spettacolo proposto due anni fa dalla compagnia capitanata da Federico Zanandrea e Luca Sandri. La recensione di Sipario4

Federico Zanandrea e Luca Sandri

In una scena vuota ed essenziale, caratterizzata solo da quattro torrette di ferro che sorreggono altrettanti riflettori a rievocare un ambiente da studio televisivo, l’assistente di studio Persichetti (Marco Benedetti) introduce al pubblico le prove di un programma in lavorazione cantando una canzone: è il primo di una serie di numeri musicali, sorta di collante tra sketch e coreografie danzanti, che vuole riportare gli spettatori all’interno di una tipica trasmissione televisiva del secolo scorso.

Rispetto alla prima versione del 2016 della compagnia Il Mecenate, caratterizzata da una serie di sketch storici e numeri musicali riempitivi, questa edizione è arricchita da vere e proprie esibizioni canore – notevole in particolare il numero lirico di Chiara Amati – ma soprattutto impreziosita da coreografie eseguite da un energico corpo di ballo costituito da alcuni giovani membri della prima compagnia italiana di tip tap, i Tappers (Valentina Bordi, Michela Brasca, Yuri Pascale Langer, Monica Patino, Ilaria Suss).

In questo impianto da retroscena delle prove che precedono la messa in onda, l’affiatata coppia Sandri-Zanandrea si misura con i mostri sacri della tradizione italiana, con buon ritmo in momenti musicali in stile Cochi e Renato come Silvano ma soprattutto in memorabili sketch come quello dei due vedovi ortolani Vianello e Agus e nello scoppiettante omaggio a Pattavina e Musumeci, “U purtau u pani papà”, che chiude la serata.

La locandina di “Gran Varietà 2.0”

Anche se probabilmente la vera sfida sarebbe stata la realizzazione di più contemporanei sketch 2.0, aggiornati in una sorta di dialogo a confronto con i classici, la coppia, pur in una cornice da vecchio varietà, risulta fresca e funziona anche solo rimanendo fedele a collaudati impianti drammaturgici televisivi senza particolari divagazioni o attualizzazioni – a parte alcuni accenni sul marketing di Eataly.

Resta valida e ammirevole l’idea di una “trasmissione” che sappia stimolare la riscoperta del meglio della nostra tradizione televisiva divertendo senza troppa nostalgia spettatori di tutte le età. Buona la regia che sa bilanciare i numeri e l’attenzione per i costumi anche se, ottimisticamente, lo spettacolo meriterebbe un altro sforzo per centrare l’obbiettivo prefisso nelle sue lodevoli intenzioni, ad esempio una vera scenografia e un trattamento da varietà dal vivo, orchestra inclusa.

 

GRAN VARIETA’ 2.0

23 – 26 novembre 2017

 di Luca Sandri e Federico Zanandrea

Con Luca Sandri, Federico Zanandrea, Marco Benedetti

Cantanti Silvia Pinto, Maria Silvia Roli, Chiara Amati

Ballerini tip tap Yuri Pascale Langer, Valentina Bordi, Ilaria Suss, Michela Brasca, Monica Patino

Produzione Il Mecenate

©L.C.

Milano, 24 novembre 2017

©Riproduzione vietata

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