Dentro “La foresta” de I Pesci e ORTIKA

di Luca Cecchelli

Da stasera e fino all’8 maggio al Teatro della Contraddizione l’ultimo lavoro della compagnia napoletana I Pesci e il gruppo teatrale Ortika. L’intervista al regista Mario DeMasi e agli attori Fiorenzo Madonna e Alice Conti.

Come nasce questo testo, La Foresta?
Mario DeMasi: «Lo spunto nasce da un fatto di cronaca, che appartiene alla biografia e alla memoria. La morte per overdose di due ragazzi che conoscevo e che all’epoca avevano la mia età: 18 anni. È passato molto tempo da allora, quasi la metà della mia vita. Quei due ragazzi hanno continuato a vivere nella mente, a dialogare. Hanno rappresentato la morte della giovinezza e delle sue infinite speranze. La morte delle possibilità di un futuro e di una possibilità. Sono rimasti fermi nel ricordo. Tutto intorno è cambiato ed è invecchiato ma loro, per assurdo, sono rimasti per sempre giovani. Abbracciati su un prato. Come li trovarono: abbracciati nel vano tentativo di massaggiarsi il cuore e trovare un po’ di calore nel freddo autunno di una foresta oscura.

A partire da questo evento ha preso forma il testo, poi definito in sala con gli attori. Siamo partiti da alcuni stralci, poi rielaborati e ricollocati. Una pratica di scrittura di scena che si mescola con quella prescrittiva, creando una drammaturgia originale.
Intorno a questo fuoco l’incontro tra due gruppi teatrali affini, I Pesci e ORTIKA, che hanno deciso di condividere le loro pratiche per raccontare insieme una storia d’amore, di dipendenza e di festa».

“Due ragazzi si allontanano insieme da una festa e si addentrano nella foresta alla ricerca della dose perfetta, della botta definitiva. La foresta – antitesi del “centro” dove la vita è scandita – rispecchia il vuoto selvaggio di due esistenze intersecate dal caso”

Cosa intende rappresentare l’immaginario della foresta?
«La foresta è l’antitesi della città dove tutto è organizzato, scandito e si esaurisce nel lavoro. Sta ai margini della città, come un luogo iniziatico, dove si scopre il corpo e la propria identità. É un luogo buio dove tutto può cambiare forma, un luogo di incontro, di ricerca dell’estasi, di esplorazione di se stessi e del proprio limite. È un luogo “vuoto” di regole, dove ci si può perdere, ballare e vedere le stelle più luminose».

“La foresta è il luogo del segreto. Un luogo oscuro dove tutto prende vita e dove tutto va a morire. Un luogo sacro dove tutto può succedere e dove sono seppelliti i ricordi di gioventù e le speranze ad essi legate”

Chi sono e cosa cercano i protagonisti?
«Un ragazzo e una ragazza che si incontrano per caso ad una festa techno e decidono di allontanarsi insieme. E che poi si inoltrano nella foresta alla ricerca della dose perfetta. Loro in qualche modo sono la festa stessa, una disperata dipendenza dalla vita, dalla sostanza-amore puro, da un presente assoluto. Sono due ragazzi che vivono in periferia, a cui piace ballare, esploratori spietati e liberi della loro condizione di esseri umani. Cosa troveranno veramente?»

“Crediamo e cerchiamo di realizzare la possibilità che il teatro, come strumento di visione e reinterpretazione della realtà, sia una minuscola forma di rivoluzione”

Nel 2020 I Pesci hanno ricevuto anche il Premio Antonio Neiwiller assegnato da ARTEC Associazione Regionale Teatrale della Campania: che tappa rappresenta questo spettacolo?
«È gratificante il riconoscimento del lavoro sul proprio territorio. I premi servono senz’altro a sostenere la ricerca e l’autoproduzione. Così come gli spazi a cui ci riferiamo e che ci ospitano in tutte le fasi, come l’Asilo. La cosa più importante rimangono le relazioni che si intessono con gli altri artisti e gruppi e realtà che sono il vero motore della creazione».


LA FORESTA
dal 5 all’8 maggio

di I Pesci e ORTIKA
Regia e drammaturgia Mario DeMasi
Scrittura scenica Alice Conti e Fiorenzo Madonna
Aiuto regia Serena Lauro
Disegno luci Alice Colla
In scena Alice Conti e Fiorenzo Madonna
Produzione Teatro della Caduta e Theatron Produzioni
In collaborazione con l’Asilo

http://www.teatrodellacontraddizione.it/
https://www.facebook.com/Teatro.della.Contraddizione
https://www.instagram.com/teatrodellacontraddizione/

©L.C.
Milano, 5 maggio 2022
©Riproduzione vietata

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